Galleria fotografica
Sulla tomba di Gramsci
Cimitero acattolico di Piramide.
Roma 1998
La casa gialla
Il laboratorio d'arte di Mendola
aperto ad Augusta nel 2004
Nella trasmissione "Simply Art"
un programma d'arte che da visibilità
a nuovi artisti.
Padova nel Ottobre del 2006
Particolare della mostra "Senza troppe sfumature"
dedicata alle morti bianche.
Augusta 20/5/2008
Al circolo Anarchico
Ponte della Ghisolfa
nello storico edificio dove lavorò
il compagno Giuseppe Pinelli.
Milano 2010
Insieme a Dario Fo
L'attore e scrittore premio Nobel
Milano 2010
Insieme a Luigi Lo Cascio
L'attore siciliano del film "I cento passi"
Milano 2010
In Via del Campo
Nel negozio museo dedicato a Faber
dove Mendola ha donato sei sue opere
ispirate alle canzoni del cantautore.
Genova 2010
Insieme a Don Gallo
il prete di strada amico di De Andrè.
Genova 2010

Sulla tomba di De Andrè
in visita ai resti del grande poeta anarchico.
Cimitero monumentale di Genova nel 2010
Sul Cammino di Santiago
nei campi di grano lungo le Mesetas
Spagna, Giugno 2014
Con Alfio Antico
a Borgo Nocchiara
Carlentini 28/9/2014
Sul monumento a Pasolini
Nel luogo dell'assassinio.
Ostia 2016
Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d'altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l'Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d'anagrafe,
dall'orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più
(Pier Paolo Pasolini)
La felicità dei giochi
.. possono bruciare i nostri corpi,
non possono distruggere le nostre idee.
Esse rimangono per i giovani del futuro,
per i giovani come te. Ricorda, figlio mio,
la felicità dei giochi... non tenerla tutta per te...
Cerca di comprendere con umiltà il prossimo,
aiuta il debole, aiuta quelli che piangono,
aiuta il perseguitato, l'oppresso,
loro sono i tuoi migliori amici.
(dall'ultima lettera di Nicola Sacco al figlio Dante, 1927)“